Occlusioni vascolari retiniche associate a un aumento del rischio di demenza

Occlusioni vascolari retiniche associate a un aumento del rischio di demenza

QS PRO Oftalmologia

2 Aprile 2026 > Susanna Guzzetti

Le occlusioni vascolari retiniche, sia arteriose che venose, potrebbero rappresentare un segnale precoce di patologia cerebrovascolare e aumentato rischio di demenza, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Stroke and Cerebrovascular Diseases, che ha analizzato l’associazione tra queste condizioni e l’insorgenza di diverse forme di demenza.

“Le occlusioni vascolari retiniche sono condizioni frequenti e possono riflettere un danno vascolare sistemico. Per questo abbiamo indagato la loro associazione con il rischio di demenza” spiega Cheng-Yang Hsieh, del Tainan Sin Lau Hospital e della National Cheng Kung University, Tainan, Taiwan, primo nome del lavoro.

Lo studio retrospettivo ha utilizzato il database TriNetX, includendo oltre 81.000 coppie di pazienti con occlusione vascolare retinica e controlli con cataratta, appaiati per caratteristiche cliniche e demografiche. Il rischio di demenza a cinque anni è stato valutato mediante analisi di sopravvivenza e modelli di regressione. I risultati hanno mostrato che i pazienti con occlusioni vascolari retiniche presentavano un rischio significativamente più elevato di sviluppare demenza rispetto ai controlli. L’aumento del rischio riguardava la demenza totale, quella degenerativa e, in misura maggiore, la demenza vascolare. 

L’associazione risultava consistente nei soggetti di età pari o superiore a 65 anni e in entrambi i sessi. Analizzando i sottotipi, l’occlusione venosa retinica mostrava un’associazione più forte e consistente rispetto all’occlusione arteriosa. Inoltre, tra i pazienti con occlusione vascolare retinica, fattori come età avanzata, dipendenza da nicotina, ipertensione e malattia renale cronica risultavano predittori indipendenti di demenza. Nel complesso, questi dati indicano che le occlusioni vascolari retiniche sono associate a un aumento del rischio di demenza, in particolare di tipo vascolare, pur con un effetto di entità moderata. Secondo gli autori, tali risultati rafforzano il legame tra patologia microvascolare oculare e cerebrale, suggerendo la necessità di un’attenta valutazione cardiovascolare e neurologica in questi pazienti.

J Stroke Cerebrovasc Dis. 2026 Mar 26:108622. doi: 10.1016/j.jstrokecerebrovasdis.2026.108622.
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