Tumore del colon: quali sono le fasi, i sintomi per ogni stadio, gli esami e la sopravvivenza
È il terzo cancro più diffuso al mondo, e una diagnosi precoce è fondamentale per evitare che progredisca agli stadi più gravi, essendo invece più facilmente curabile nelle prime fasi
Il tumore al colon è uno dei tipi di cancro più diffusi nel mondo: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è il terzo tumore più diagnosticato al mondo, e rappresenta quasi un caso di cancro su dieci.
Negli ultimi anni stanno aumentando sia le possibilità di cura sia i tassi di sopravvivenza, grazie alla crescita degli screening per la diagnosi precoce, dall’altro lato stanno aumentando i casi nelle persone sotto i 50 anni.
Il tumore al colon si divide in cinque fasi, ed è fondamentale diagnosticarlo il prima possibile perché ad ogni stadio le cure diventano più difficoltose e il tasso di sopravvivenza diminuisce.
Il tumore al colon attraversa cinque fasi, definite stadi, e ogni stadio ha al suo interno delle sottocategorie.
- Stadio 0: è la fase più precoce e il tumore non cresce oltre la mucosa, lo strato più interno del colon.
- Stadio 1: il tumore si diffonde dalla mucosa alla sottomucosa, lo strato successivo del colon, e potrebbe anche essere cresciuto all’interno dello strato muscolare del colon.
- Stadio 2: il tumore raggiunge gli strati esterni del colon (stadio 2A), può superarli e arrivare al peritoneo viscerale, la membrana che mantiene in posizione gli organi addominali (stadio 2B) e può attraversare definitivamente lo strato esterno del colon avvicinandosi ai tessuti e agli organi vicini (Stadio 2C).
- Stadio 3: il tumore si è diffuso ai linfonodi regionali vicini, e nello stadio 3A è presente in alcuni linfonodi; nello stadio 3B coinvolge un numero maggiore di linfonodi, mentre nello stadio 3C interessa diversi linfonodi regionali ma non ancora sedi lontane.
- Stadio 4: il tumore si diffonde con metastasi in altri siti distanti come fegato, polmoni o linfonodi lontani. Nello stadio 4A si diffonde in almeno uno di questi siti, nello stadio 4B si diffonde in due o più siti distanti ma non nel peritoneo, mentre nello stadio 4C interessa anche il peritoneo.
La gravità del tumore al colon viene misurata non solo in base agli stadi, ma anche in base ai gradi: quando le cellule tumorali vengono analizzate al microscopio il patologo assegna di solito un punteggio da 1 a 4 (o una classificazione in basso e alto grado) in base a quanto assomigliano alle cellule sane: più il numero è alto, più le cellule tumorali appaiono anomale.
I tumori di basso grado tendono a crescere più lentamente rispetto a quelli di alto grado, e anche l’aspettativa di vita è considerata migliore.
Il tumore al colon non è sempre facile da diagnosticare precocemente, poiché nelle fasi iniziali spesso è asintomatico, mentre negli stadi più avanzati i sintomi tendono a variare in base alla dimensione del tumore e alla sua posizione all’interno dell’intestino.
I primi sintomi infatti possono essere vaghi e quindi facilmente confondibili, come stanchezza, mancanza di appetito, stitichezza o diarrea.
A volte però possono presentarsi anche delle perdite di sangue durante l’evacuazione o del sangue nelle feci, insieme ad anemia e perdita di peso, che rappresentano già dei campanelli d’allarme più evidenti.
Con l’avanzare del tumore, invece, i sintomi diventano sempre più forti e invalidanti.
I SINTOMI PER OGNI STADIO—
Nello stadio 0 il tumore è solitamente asintomatico, e viene scoperto solo tramite esami di prevenzione.
Anche nello stadio 1 molti pazienti non manifestano sintomatologia, ma il cancro può iniziare a modificare le abitudini intestinali (diarrea o stitichezza) e causare lievi sanguinamenti e fastidi.
Nel secondo stadio questi sintomi possono diventare più evidenti, con un sanguinamento più costante, dolore e crampi persistenti insieme ad anemia e debolezza.
Nel terzo stadio del tumore al colon, quando il cancro si diffonde ai linfonodi vicini e supera gli strati muscolari, i sintomi diventano molto più evidenti: dolore addominale persistente, una perdita di peso involontaria, sangue nelle feci e frequente sanguinamento rettale, anemia e stanchezza cronica.
Nello stadio 4, quando il tumore ha formato metastasi, ai sintomi degli altri stadi (che diventano ancora più gravi e invalidanti) si aggiungono nausea, perdita di appetito, totale mancanza di forze e tutti i sintomi legati alle metastasi: ad esempio, dolore al fegato se il tumore ha raggiunto quell’organo, o difficoltà respiratorie se sono coinvolti i polmoni.
I primi esami per il tumore al colon, che siano per prevenzione o perché ci sono dei primi sospetti sulla presenza di un cancro, sono la colonscopia, la ricerca del sangue occulto nelle feci col test immunochimico fecale e la sigmoidoscopia, simile alla colonscopia ma più concentrata sulla parte finale del colon.
Se viene trovato un tumore al colon, spesso sono necessari ulteriori esami per determinare la dimensione del tumore e la sua diffusione, tramite TAC e risonanze magnetiche che esaminano addome, fegato e torace.
Ci sono casi in cui lo stadio della malattia non può essere determinato solo tramite gli esami, e viene chiarito soltanto dopo un primo intervento chirurgico al colon: dopo l’operazione viene esaminata la parte di tumore rimossa, determinandone lo stadio.
La diagnosi precoce è fondamentale perché i dati sulla sopravvivenza cambiano molto in base alla diffusione della malattia al momento della diagnosi. Secondo l’American Cancer Society la sopravvivenza relativa a cinque anni per il tumore del colon è circa del 91% quando il tumore è localizzato, cioè confinato alla parete del colon.
Scende al 74% quando la malattia si è diffusa ai linfonodi o ai tessuti vicini, mentre si riduce al 13% quando sono presenti metastasi in organi distanti, come fegato o polmoni.
Considerando tutti gli stadi insieme, la sopravvivenza media relativa a cinque anni per il tumore del colon è oggi circa del 63%, grazie ai progressi nelle terapie e nei programmi di screening.
A incidere sulla sopravvivenza non è soltanto lo stadio del tumore, ma anche l’età, il grado di gravità del cancro e lo stato di salute generale al momento della diagnosi.
Il trattamento raccomandato per il tumore al colon dipende dallo stadio della malattia ma anche dal grado del tumore, dall’età e dallo stato di salute.
L’American Cancer Society distingue comunque i vari trattamenti in base allo stadio. Nei tumori allo stadio 0 e 1 solitamente è sufficiente un intervento chirurgico.
Anche al secondo stadio l’intervento chirurgico può rimuovere la parte di colon colpita e i linfonodi vicini, ma in alcune circostanze (soprattutto se il tumore è considerato ad alto rischio) si ricorre anche alla chemioterapia.
Chemioterapia che invece è sempre presente al terzo stadio dopo l’intervento chirurgico, in alcuni casi associata anche alla radioterapia.
Nei tumori al colon al quarto stadio alla chirurgia, alla chemioterapia e alla radioterapia si associano anche immunoterapia o altre terapie mirate in base agli organi colpiti dalle metastasi.
fonte https://www.gazzetta.it/salute