Burro di arachidi e muscoli: 3 cucchiai al giorno migliorano la potenza negli over 60

Burro di arachidi e muscoli: 3 cucchiai al giorno migliorano la potenza negli over 60

Non è la forza che manca con l'età, è la potenza. E uno studio su 120 over 60 suggerisce che il burro di arachidi può aiutare

C'è un momento preciso in cui ci si accorge di invecchiare: quando alzarsi da una sedia richiede uno sforzo che prima non richiedeva. 
Ma non sempre è un problema di forza. Spesso è un problema di potenza muscolare, cioè la velocità con cui i muscoli riescono a produrre quella forza. E la potenza, con l'età, decade prima e più in fretta della forza pura. 
Ma forse parte della soluzione è in un barattolo da pochi euro al supermercato... 

3 CUCCHIAI DI POTENZA—  
Un trial controllato condotto dall'Università di Deakin a Melbourne (Australia), pubblicato sul Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle, ha seguito per sei mesi 120 adulti over 65 già classificati come a rischio cadute, età media 76 anni. 
Metà di loro ha aggiunto alla dieta abituale 43 grammi di burro di arachidi al giorno, circa tre cucchiai. 
L'altra metà ha continuato a mangiare normalmente, evitando la frutta secca. 
Nessuno ha cambiato le proprie abitudini di movimento.  

La velocità del cammino era l'esito primario che i ricercatori volevano misurare e il burro di arachidi non l'ha modificata: i partecipanti camminavano già abbastanza bene all'inizio, lasciando poco margine di miglioramento. 
Il risultato più significativo è arrivato dal five times sit-to-stand test, il tempo necessario per alzarsi e sedersi cinque volte di fila dalla stessa sedia, una misura standard per valutare la funzionalità degli arti inferiori e il rischio di cadute: il gruppo che aveva consumato burro di arachidi ha impiegato circa 1,23 secondi in meno rispetto al gruppo di controllo. 
In termini di potenza muscolare, il guadagno è stato di circa 22 watt in valore assoluto e 0,27 watt per chilogrammo di peso corporeo, un incremento che corrisponde al passaggio da una categoria di potenza più bassa a una più alta, il che nella pratica quotidiana può significare la differenza tra camminare con difficoltà e farlo senza. 
I ricercatori ipotizzano che il miglioramento nella potenza senza variazioni nella forza si spieghi con un aumento della velocità di esecuzione del movimento.

Forza delle gambe, grip strength, peso corporeo e massa muscolare sono rimasti invariati. 
E nonostante le circa 250 calorie extra introdotte ogni giorno, nessuno ha preso peso, un dato coerente con ricerche precedenti che indicano come una parte dei grassi della frutta secca non venga assorbita e quella assorbita tenda a essere bruciata piuttosto che depositata. 

LA DIETA CONTA—  
Si tratta del primo trial randomizzato controllato che prova a testare se una porzione quotidiana di frutta secca possa migliorare la funzione fisica in anziani già a rischio cadute. 
I risultati sembrano incoraggianti. 
Per correttezza, va detto che è stato finanziato dal Peanut Institute ma gli autori puntualizzano che i finanziatori non hanno avuto alcun ruolo nella progettazione dello studio, nella raccolta e analisi dei dati né nella preparazione del manoscritto. 
L'unico limite è che i partecipanti seguivano già un'alimentazione bilanciata, con un apporto proteico sopra la media raccomandata per la loro età, il che potrebbe aver limitato i margini di miglioramento rispetto a popolazioni più fragili o meno nutrite. 


fonte  https://www.gazzetta.it/

torna alla pagina precedente
torna su