Cancro e sonno: l'importanza di dormire bene

Cancro e sonno: l'importanza di dormire bene

Cancro e sonno: l'importanza di dormire bene

Linsonnia e altri disturbi del sonno sono sintomi molto frequenti nei pazienti oncologici, ma sono ancora sottovalutati e poco diagnosticati. Curarli potrebbe permettere di migliorare lefficacia delle terapie e la qualit della vita. 

Pi della met dei malati di cancro dorme male, ma pochi provano davvero a trovare un rimedio. 

Da un lato perch si d comprensibilmente priorit alle terapie oncologiche, e quindi il problema del sonno passa in secondo piano; 
dallaltro perch non si consapevoli di quanto la mancanza di riposo notturno abbia ripercussioni negative sulla salute psicofisica. 
Curare un disturbo del sonno in un paziente oncologico pu migliorare la risposta alle terapie e ridurre gli effetti collaterali del trattamento. Diminuisce infatti il rischio di comorbidit e di complicanze, migliora lumore e lenergia e, in definitiva, sembra aumentare la probabilit di sopravvivenza.

Non unesagerazione: il sonno, insieme allalimentazione corretta e allattivit fisica, uno dei fattori cui porre attenzione per mantenerci in salute. 
Contribuisce infatti alla regolazione di molti sistemi, da quello cardiovascolare a quello cognitivo, e influisce sullinfiammazione, sul metabolismo e sulla produzione di ormoni che controllano la riparazione cellulare e il sistema immunitario.

La Societ europea di oncologia medica (ESMO) sta per pubblicare le Linee guida sul trattamento dellinsonnia in oncologia e Laura Palagini, responsabile dellAmbulatorio di medicina del sonno dellAzienda ospedaliera universitaria pisana, fa parte della task force che le ha redatte: Linsonnia il disturbo del sonno pi frequente nei malati di cancro: pu manifestarsi con la difficolt ad addormentarsi, a dormire in modo continuativo durante la notte o a dormire a sufficienza. 
Linsonnia si ripercuote poi sulla vita diurna, provocando sonnolenza, stanchezza, irritabilit, mancanza di concentrazione e attenzione, e difficolt a prendere decisioni. 

Inoltre, soffrire dinsonnia favorisce da un lato la depressione, condizione certamente frequente tra i pazienti oncologici, dallaltro la fatigue (la stanchezza legata al cancro). Trattando linsonnia possibile quindi intervenire su tutti questi disturbi.

Curare l'insonnia "cura" le emozioni
Diversi elementi possono contribuire allo sviluppo di un disturbo del sonno. Pu essere lo stesso tumore a causare problemi, ma anche gli effetti collaterali di alcuni farmaci e trattamenti, i cambiamenti fisici causati dalla chirurgia, il dolore, altri problemi di salute non correlati al cancro e una predisposizione a sviluppare linsonnia. 
Anche il ricovero in ospedale pu rendere pi difficile dormire bene, a volte banalmente per un letto scomodo, e infine, ma non per questo meno importanti, ci sono la paura, lansia e lo stress legati alla malattia e al timore di non guarire.

Non dormire, passare tanto tempo a letto dopo le terapie, spesso rimuginando pensieri negativi, e rimanere sempre in casa perch si stanchi sono tutti comportamenti che favoriscono lalterazione o la vera e propria distruzione del ciclo sonno-veglia spiega Palagini. 
Il sonno va costruito durante il giorno. 
questo uno degli obiettivi della terapia cognitivo comportamentale dellinsonnia: si tratta di una versione ridotta e adattata di quella specifica per la depressione, e punta al cambiamento dei comportamenti per far s che la persona stia a letto solo il tempo necessario a dormire
Serve a ristrutturare i ritmi circadiani e anche ad allontanare la paura di non riuscire a dormire.

Altre conseguenze di uninsonnia non curata possono essere la negativit di pensiero (in primis per quanto concerne la patologia) e di emozioni, che si traducono in ansia, avvilimento e senso di impotenza. 
Curando linsonnia si curano anche le emozioni, perch alla base ci sono circuiti neurali in comune. Ripristinando il riposo notturno, quindi, si influisce positivamente sulla regolazione del sistema dello stress e delle emozioni. 
Quando ci si rende conto di non dormire bene, bisogna riferirlo al proprio medico e rivolgersi a uno specialista del sonno. 
Questi potr prescrivere eventuali farmaci o della melatonina, che pu essere utile nel ristabilire il ciclo sonno-veglia ma che non deve mai essere autoprescritta.

Il legame sonno-cancro
Molti studi hanno indagato i legami esistenti tra cancro e ritmi circadiani, scanditi dallorologio interno dellorganismo in sintonia con il ciclo luce-buio. 
Nel 2019 lAgenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato il lavoro notturno quindi a turni e prolungato nel tempo come probabilmente cancerogeno per luomo (Gruppo 2A). 
In particolare, potrebbe aumentare il rischio di sviluppare tumori della mammella, della prostata e del colon-retto.

Non ci sono prove che esista un rapporto causa-effetto tra alterazione dei ritmi circadiani e sviluppo dei tumori. Di certo c una correlazione precisa Maria Paola Mogavero, neurologa allIRCCS Istituto San Raffaele di Milano. 
C ancora molto da capire su questo argomento. Oggi sappiamo che, a livello molecolare, i geni circadiani coinvolti nel controllo del ciclo sonno-veglia sono anche coinvolti in processi di carcinogenesi a livello di diversi organi. 
Lalterazione di un gene circadiano potrebbe forse determinare unalterazione dei meccanismi di riparazione del DNA o una variazione della produzione di melatonina, un ormone che influisce anche sul controllo delle cellule neoplastiche.

Un altro promettente filone di ricerca, chiamato cronoterapia, partito dallosservazione che ogni cellula ha un suo orologio biologico diverso da quello della cellula di un altro organo. 
Alcuni ricercatori stanno quindi provando a somministrare determinati chemioterapici o radioterapici negli orari della giornata in cui si verifica la massima attivit biologica della cellula tumorale che devono colpire. 
In questo modo si migliora lefficacia dei farmaci e si riducono gli effetti collaterali del trattamento. Il fenomeno stato osservato in particolare per il carcinoma della mammella e del colon-retto.

Molti studi stanno poi indagando la correlazione tra le apnee ostruttive del sonno (OSA) e linsorgenza a lungo termine di determinati tumori, in particolare quelli della prostata nelluomo e del seno nelle donne. 
NellOSA, le vie aeree si chiudono completamente o parzialmente molte volte durante il sonno, riducendo i livelli di ossigeno nel sangue e provocando, tra laltro, stress ossidativo e infiammazione sistemica. 
Al momento per non ancora noto quali possano essere i meccanismi scatenati dallOSA che facilitano linsorgenza del cancro. 
Lo sviluppo di un tumore legato a molte variabili, dalla predisposizione genetica individuale ai fattori ambientali fino allo stile di vita, che possono interagire tra di loro e che variano da persona a persona. 
Non bisogna trarre conclusioni affrettate, la strada per comprendere il rapporto tra sonno e cancro dal punto di vista organico di certo ancora lunga sottolinea Mogavero. 
invece oggi gi chiaro che, per chi affronta un tumore, la cura dei disturbi del sonno e in particolare dellinsonnia aiuta a stare meglio e ad avere pi energie per affrontare la malattia.

Fonte AIRC aggiornamento: 26 giugno 2023
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