Vaccino anti cancro, scoperta italiana: esercita la sua azione aumentando alcune cellule immunitarie

Vaccino anti cancro, scoperta italiana: esercita la sua azione aumentando alcune cellule immunitarie

ONCOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 11/08/2022 17:53

Attraverso questa azione, potenzia la risposta contro il cancro e anche l'efficacia dei farmaci immunoterapici, contrastando i fenomeni di resistenza a questi trattamenti
Entra in circolo e, come un cavallo di Troia, porta con s le istruzioni per rendere riconoscibili le cellule tumorali al sistema immunitario. Attraverso questa azione, potenzia la risposta contro il cancro e anche l'efficacia dei farmaci immunoterapici, contrastando i fenomeni di resistenza a questi trattamenti. Sono queste le potenzialit del vaccino anti-cancro messo a punto da ricercatori italiani. 

Le sue caratteristiche sono state illustrate su Science Translational Medicine da ricercatori del laboratorio Armenise-Harvard di immunoregolazione presso l'Italian Institute for Genomic Medicine (Iigm) e della biotech italo-svizzera Nouscom.

Quello dei vaccini terapeutici contro il cancro un filone in cui la ricerca impegnata da tempo. Come per i vaccini preventivi usati per le malattie infettive, il loro scopo istruire il sistema immunitario a riconoscere e combattere il pericolo. In questo caso si tratta del cancro, che viene identificato sulla base di proteine peculiari delle cellule tumorali. Esistono diverse strategie allo studio: una di queste, quella dell'RNA messaggero su cui si fondano alcuni vaccini contro Covid-19, deriva proprio da questo filone di ricerca. In questo caso, il vaccino usa un adenovirus di gorilla, reso innocuo e incaricato di trasportare diversi tratti delle cellule tumorali contro cui indirizzare il sistema immunitario.

Il prodotto stato oggetto di uno studio clinico che ha coinvolto 12 pazienti affetti da un sottotipo di tumore del colon (definito con instabilit dei microsatelliti) in fase metastatica. I pazienti, oltre al vaccino, hanno ricevuto un farmaco immunoterapico appartenente alla famiglia degli inibitori dei checkpoint immunitari e hanno risposto in larga parte al trattamento; l'efficacia in alcuni di loro si protratta per circa due anni.
torna alla pagina precedente
torna su