EuCARE: partito lo studio internazionale sul ruolo della scuola durante la pandemia

EuCARE: partito lo studio internazionale sul ruolo della scuola durante la pandemia

PSICHIATRIA | REDAZIONE DOTTNET | 06/06/2022 13:59

Con lockdown e DAD aumento di disturbi psichiatrici e dellalimentazione, ansia, autolesionismo, tentativi di suicidio
Partita in questa primavera la fase pilota dello studio di EuCARE sullimpatto del Covid-19 nelle scuole. Un progetto fondamentale per tutelare il prossimo anno scolastico. Lo studio vero e proprio partir proprio a settembre, con il coinvolgimento di un maggior numero di scuole in Italia e allestero. In questa fase vi stata la partecipazione di una scuola della provincia di Lodi, lIstituto Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco, e due della provincia di Lecce, il Liceo scientifico "Vallone" di Galatina (Lecce) e lIst. comprensivo "Ammirato-Falcone" di Lecce.

"Questo studio si propone diversi obiettivi sottolinea Francesca Incardona, coordinatrice di EuCARE Anzitutto, vuole identificare l'effettivo percorso del contagio negli istituti (se avviene dentro o se arriva dallesterno); in secondo luogo, comprendere l'efficacia reale delle misure di contenimento (mascherine, distanziamento, aerazione ecc.); inoltre, valutare lutilizzo di una misura che sembra essere molto efficace e poco invasiva, lo screening salivare con il Metodo Lolli. 

A questi elementi si aggiunge lo studio dell'impatto psicologico delle restrizioni e l'eventuale perdita di apprendimento ad esse associata. Saranno coinvolti direttamente alunni e insegnanti con la partecipazione di unassociazione studentesca europea, OBESSU, nella stesura del protocollo scientifico insieme a virologi, medici, epidemiologi e statistici di fama internazionale".

LA SCUOLA VITTIMA DELLA PANDEMIA Le misure per lemergenza sanitaria hanno avuto nelle scuole uno dei punti maggiormente colpiti, sia nella didattica che nella socialit. Limpatto stato su oltre il 90% degli studenti in tutto il mondo, pari a circa 1,6 miliardi di giovani. 

L'Organizzazione Mondiale della Sanit si pi volte espressa sul rischio che ci rappresenta per listruzione e lo sviluppo personale dei minori. Inoltre, anche in questa primavera 2022,nonostante lallentarsi delle restrizioni, le regole anti Covid nelle scuole sono rimaste pi rigide: obbligo di mascherine sia per i professori che per gli alunni con pi di 6 anni, obbligo vaccinale per il personale scolastico fino al 15 giugno. Probabilmente i dispositivi di protezione saranno richiesti anche per gli esami scritti, che tornano dopo due anni.

IL PROGETTO EUROPEO EUCARE - Il progetto EuCARE finanziato dallUnione Europea nellambito di Horizon Europe, coinvolge 27 partner in 4 continenti per un totale di quasi 10 milioni di finanziamento ed guidato dal gruppo di ricerca italiano EuResist Network con la Dott.ssa Francesca Incardona come coordinatore. Lo studio scuole, uno dei quattro studi principali del progetto, coordinato dallUniversit di Colonia e vede il coinvolgimento dello IEO di Milano, con la Professoressa Sara Gandini, del DISTEBA dellUniversit del Salento con il Prof. Pier Luigi Lopalco, dellUniversit Nuova di Lisbona e dellOspedale JGC in Messico, oltre che dello stesso EuResist Network, della gi citata OBESSU e di IBM, UCL e Universit di Tubinga per lanalisi dati con metodi di AI.

IL METODO LOLLI Il Lolli-Methode e stato disegnato dallUniversit di Colonia ed e stato implementato in circa 3700 scuole in Germania e in 400 scuole in Messico. preciso, non invasivo e poco costoso. Nella prima fase i tamponi salivari di unintera classe vengono analizzati tutti insieme con un test PCR. Se il risultato negativo significa che non ci sono positivi;se invece positivo, almeno uno degli alunni positivo, cos il giorno dopo si passa alla seconda fase: i tamponi salivari vengono analizzati singolarmente e vengono individuati i positivi.

 Lefficacia del Lolli-Methode nel prevenire e/o ridurre lentit di focolai da Covid-19 viene valutata con un trial randomizzato confrontando i contagi nelle classi che saranno assegnate al Lolli-Methode ("gruppo intervento") con quelli individuati nelle classi che proseguiranno il tracciamento secondo le regole standard ("gruppo controllo").

 "Il fine ultimo dello studio quello di individuare un metodo efficace e sostenibile che permetta agli studenti di continuare ad andare a scuola senza interrompere la didattica in presenza, godendo al massimo della socialit necessaria e al tempo stesso di ridurre la paura di contagio spiega Francesca Incardona Solo uno studio scientifico su dati reali, disegnato appositamente per investigare rischi e benefici delle misure di prevenzione pu rispondere ai quesiti ancora rimasti aperti. Per questo ladesione delle scuole e degli studenti allo studio molto importante".

LESPERIENZA IN SALENTO Nelle due scuole salentine il progetto stato coordinato dal Prof. Pier Luigi Lopalco (nella foto) dellUniversit del Salento, insieme al Dott. Alberto Fedele, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dellASL di Lecce. "Ladesione da parte di studenti e insegnanti stata buona, ma particolarmente positivo stato il supporto alliniziativa da parte di tutte le autorit scolastiche che hanno compreso appieno scopo e finalit afferma il Prof. Lopalco Lintroduzione del metodo Lolli, attraverso uno screening bisettimanale, permette di identificare in maniera molto precoce la presenza di portatori del virus nelle classi bloccandone cos lulteriore diffusione. Nella fase pilota entrambi gli screening nelle quattro classi partecipanti al progetto, per un totale di circa 70 persone testate fra alunni, insegnanti e personale ATA, hanno dato esito negativo.

 Lavvio del progetto nella sua interezza, alla ripartenza dellanno scolastico, coincider invece con un periodo dellanno in cui si prevede una ripresa della circolazione comunitaria del virus. La sperimentazione del metodo Lolli in fase di ripresa virale ci permetter di comprenderne lefficacia nel limitare lestensione dei focolai scolastici e conseguentemente lassenteismo e la didattica a distanza".

AUMENTANO DEPRESSIONE, ANSIA, TENTATIVI DI SUICIDIO - "In Italia la met degli studenti in condizione di dispersione scolastica implicita, ossia senza il raggiungimento del livello minimo di competenze a 15 anni evidenzia la Prof.ssa Sara Gandini.

La pandemia ha peggiorato la situazione e gi ora ha spinto in povert assoluta 200mila bambini, per un totale di quasi 1milione 400mila minori.I pi colpiti sono gli studenti delle famiglie povere, quelle che vivono al Sud e quelle con background migratorio. Inoltre, lockdown e DAD hanno provocato un aumento di disturbi psichiatrici e dellalimentazione, ansia, autolesionismo, tentativi di suicidio. Uno studio nazionale del Centers for Disease Control che ha mostrato un aumento rispetto al passato di depressione grave negli studenti adolescenti fino al 44% e tassi di ideazione suicidaria fino al 20%.

Uno studio su pi di 10mila soggetti ha mostrato come chi abbia praticato di pi il distanziamento fisico abbia anche sofferto di pi di sintomi depressivi e ansia, aumentati di due/tre volte in pi rispetto al periodo pre-pandemico. Recente anche la pubblicazione sull'Italian Journal of Pediatrics in cui la Societ Italiana di Pediatria (SIP) ha dichiarato che nella stragrande maggioranza dei casi i cosiddetti long-covid pediatrici non sono altro che problemi di salute mentale legati alle condizioni di stress subite dai giovani.

 Un ruolo importante stato giocato proprio dalle misure per ridurre la circolazione virale, che hanno compromesso lo stile di vita e la salute mentale dei minori, a partire proprio dalla chiusura delle scuole. Peraltro lItalia ha anche vinto la triste gara di chi ha tenuto le scuole chiuse pi a lungo, soprattutto al Sud".

 
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