Diabetologi, ecco il nuovo modello assistenziale: il position paper

Diabetologi, ecco il nuovo modello assistenziale: il position paper

by DottNET DIABETOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 07/06/2022 20:44

Per i diabetologi lauspicio che i cambiamenti derivanti dalladozione del PNRR, anche attraverso listituzione delle case della comunit, trovino fondamento nelle esperienze positive gi attuate
I Presidenti dellAssociazione Medici Diabetologi (AMD) e della Societ Italiana di Diabetologia (SID), Graziano Di Cianni e Agostino Consoli, sono stati ricevuti da Antonio Gaudioso, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute. Oggetto dell'incontro, la proposta elaborata dalle due societ scientifiche - sotto forma di position paper (clicca qui per scaricare il documento completo - rappresentative della diabetologia italiana, per la definizione di un nuovo modello di gestione del diabete, da realizzare con le risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), all'interno del quale la medicina del territorio, e quindi le malattie croniche e non trasmissibili, rappresentano uno dei focus fondamentali. Lo stesso position paper, apprezzato dalla Segreteria Tecnica del Ministro della Salute, stato sottoposto da AMD e SID anche alle Commissioni XII di Camera e Senato e alla Conferenza delle Regioni, ed in fase di discussione con le diverse Istituzioni. ? ?

"Come auspicato, dallincontro con il dottor Gaudioso emerso il forte interesse del Ministero della Salute per la concreta implementazione di un nuovo ed efficiente modello di gestione delle cronicit, grazie alle risorse del PNRR. Cronicit delle quali il diabete, per prevalenza, comorbilit e complicanze, rappresenta l'esempio paradigmatico - dichiara Graziano Di Cianni, Presidente AMD -. Siamo inoltre soddisfatti di avere constatato la profonda condivisione, da parte del Ministero, dei punti chiave del position paper AMD-SID. Punti sui quali necessario incardinare una nuova gestione del diabete: ottimizzazione della rete diabetologica con un coinvolgimento crescente della Medicina generale, con la valorizzazione di team diabetologici sempre pi ampi e multiprofessionali, con l'integrazione delle strutture sanitarie e l'implementazione di una compiuta telemedicina, per una vera assistenza di prossimit che avvicini la cura il pi vicino possibile alla persona con diabete".


"La gestione della complessit del diabete attraverso uno schema cucito sui veri bisogni dei pazienti, ma anche sulle modalit operative dei professionisti coinvolti, rappresenta un ottimo punto di partenza per ottenere una riorganizzazione degli attuali modelli di presa in carico, che tenga conto delle criticit e dei bisogni reali" - commenta Agostino Consoli, Presidente SID -. Limplementazione della proposta AMD-SID, disegnata a partire dalle disposizioni previste dalla Missione 6 Salute del PNRR, rappresenta un banco di prova importante: sia per misurarci come professionisti con una nuova sfida, oggi essenziale per il rinnovamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale, ma anche per valutare la validit degli indirizzi del PNRR nell'efficientare gli attuali modelli di gestione delle cronicit. Anche da questo punto di vista, il diabete pu rappresentare un paradigma fondamentale, in funzione di 'banco di prova' per le strategie future del SSN nell'affrontare tutte le cronicit".

LAssociazione Medici Diabetologi (AMD) e la Societ Italiana di Diabetologia (SID) hanno messo a punto un position paper per la definizione di un nuovo modello di gestione del diabete, da realizzare con le risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), all'interno del quale la medicina del territorio, e quindi le malattie croniche e non trasmissibili, rappresentano uno dei focus fondamentali. 

Le indicazioni del position paper. Per i diabetologi lauspicio che i cambiamenti derivanti dalladozione del PNRR, anche attraverso
listituzione delle case della comunit, trovino fondamento nelle esperienze positive gi attuate.

Il coordinamento del modello di presa in carico da parte del diabetologo, una compiuta integrazione fra Strutture Diabetologiche e Medicina Generale allinterno di un sistema di rete, lorganizzazione e la corretta allocazione delle risorse umane e strutturali sono elementi
essenziali per continuare a garantire e migliorare i livelli qualitativi e gli outcome di salute dellassistenza diabetologica, cos come
prevista dal Piano Nazionale della Malattia Diabetica.

L'auspicio che il nuovo modello organizzativo, mutuando gli aspetti virtuosi dell'esperienza clinico-assistenziale maturata negli ultimi anni -
a partire dalla multi-professionalit garantita dal team diabetologico - sappia declinare questo patrimonio di professionalit, conoscenze e
competenze in chiave di maggiore prossimit e capillarit, sfruttando a pieno anche l'opportunit offerta dalle nuove tecnologie.
torna alla pagina precedente
torna su