Locatelli, Covid sotto controllo ma occorre vigilare

Locatelli, Covid sotto controllo ma occorre vigilare

by INFETTIVOLOGIA | REDAZIONE DOTTNET | 04/06/2022 15:21

Un lockdown in autunno lo vedo altissimamente improbabile". Sulla quarta dose per tutti: Troppo presto per dirlo, perch ci sono troppe variabili n gioco. Una su tutte la durata della protezione da malattia grave. In pi non sappiamo che varianti circoleranno"
La situazione Covid sotto controllo, ma da non sottovalutare. A dirlo stato il presidente del Consiglio superiore di sanit Franco Locatelli, che intervenuto durante la seconda giornata di Live In Venezia, l'evento firmato Sky TG24 che porta i temi dell'attualit nelle piazze italiane. Locatelli ha spiegato che tutti gli indicatori sono favorevoli ma non bisogna dimenticare che il virus circola ancora. Sui vaccini ha ribadito che ci hanno salvato, risparmiando tante vite, mentre ha frenato sulla quarta dose per tutti: presto, concentriamoci sul coprire i fragili. Sul prossimo autunno, poi, ha confidato che vede altissimamente improbabile un lockdown.

Locatelli ha parlato dellandamento del coronavirus nel nostro Paese. Ha spiegato che, anche dopo le valutazioni della cabina di regia di ieri, la situazione buona, ma la pandemia non finita. Ha aggiunto che stiamo andando verso una fase di endemicit della circolazione del virus. Locatelli ha spiegato che la circolazione epidemica in alta riduzione: lincidenza cumulativa si abbassata a 207 casi ogni 100mila abitanti per settimana, sia abbassato lindice di trasmissibilit, anche loccupazione dei posti letto sia nelle aree mediche sia nelle terapie intensive pi bassa rispetto alla settimana precedente. Quindi ha ribadito Locatelli gli indicatori sono tutti favorevoli. Non si deve per dimenticare che c ancora una circolazione di Sars-CoV-2 nelle sue varianti pi contagiose.


Sui prossimi mesi, Locatelli ha anche dichiarato: Un lockdown in autunno lo vedo altissimamente improbabile. Ha per aggiunto: Dobbiamo entrare in una logica in cui le misure devono essere viste in maniera elastica perch adattate al contesto epidemiologico. In una situazione come lattuale ci possiamo permettere tutta una serie di allentamenti, uno su tutti le mascherine; dovesse esserci una circolazione importante che provoca oltre che un numero di casi rilevanti anche un impatto sui sistemi ospedalieri o sui decessi, dobbiamo avere questa flessibilit e deve entrare a far parte della nostra cultura.

Locatelli ha parlato anche del tema vaccini. Ci hanno salvato in maniera assolutamente determinante risparmiando tante vite. Ricordiamo che i dati a disposizione ci dicono in maniera molto chiara che chi ha ricevuto la dose booster ha una protezione straordinariamente elevata rispetto al rischio di sviluppare malattia grave, ha detto. E ha sottolineato: Non confondiamo leventuale possibilit di infettarsi con le varianti adesso pi contagiose, magari anche di sviluppare alcuni sintomi di bassa rilevanza, con un fallimento dei vaccini. Assolutamente no. Lefficacia vaccinale, nelle ultime analisi effettuate in Italia dallIstituto superiore di Sanit, superiore al 90% rispetto al rischio di sviluppare malattia grave.

Il presidente del Consiglio superiore di sanit ha parlato anche della quarta dose. Non dobbiamo dimenticarci che esistono categorie di persone in cui noi dobbiamo insistere di pi sulla somministrazione della quarta dose: solo il 35% degli immunodepressi ha ricevuto la quarta dose, che corrisponde per loro alla prima dose booster, e solo il 16% degli over 80 e della fascia 60-79 con comorbidit ha ricevuto la seconda dose di richiamo. Loro devono essere ulteriormente protetti, ha spiegato Locatelli. E ha ammesso: La quarta dose non ha avuto ladesione che era auspicata. Sulla quarta dose per tutti in autunno, ha aggiunto: Troppo presto per dirlo, perch ci sono troppe variabili n gioco. Una su tutte la durata della protezione da malattia grave. In pi non sappiamo che varianti circoleranno. troppo presto, concentriamoci sul coprire queste fasce di popolazione. Non detto che faremo tutti quanti la quarta dose.

Per quanto riguarda le cure contro il Covid, Locatelli ha sottolineato che finalmente abbiamo a disposizione sia dei farmaci sia degli anticorpi monoclonali efficaci per prevenire la progressione verso la malattia grave e conferire protezione passiva per evitare che i soggetti a rischio si infettino. Sono ancora sottoutilizzati. Deve essere creata una progressiva cultura delluso di questi farmaci. Vanno usati con attenzione, ma va incrementato luso e le dosi ci sono. A proposito di mascherine, considerando che il 15 giugno dovrebbe scadere lobbligo delle protezioni al chiuso, ha commentato: Possiamo liberarci delle mascherine, in questa fase, in molti contesti. 

Credo che vi sar un orientamento di conferma sul trasporto pubblico, sui treni a lunga percorrenza e forse, ma non ancora detto, sugli aerei. Sulla scuola lauspicio che a settembre si riparta senza mascherina. Secondo Locatelli, poi, deve entrare a far parte del patrimonio del Paese la creazione di una struttura anti-pandemica. Ci sono dei fondi destinati allo scopo ha detto Locatelli . Va creata una struttura in grado di giocare una partita per un Paese importante come lItalia sia nella formulazione di vaccini e di anticorpi monoclonali che per quel che pertiene alla creazione di una centrale che intercetti i segnali. Come riferimento avr il ministero della Salute, ma poi sar dotata di una sua struttura gestionale-amministrativa autonoma. I fondi ci sono e sono stanziati.
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